Shell alla ricerca di petrolio nel sottosuolo piemontese e lombardo

Inviato il procedimento VIA al Ministero dell’Ambiente per l’area denominata “Cascina Alberto”

La società multinazionale operante nel settore petrolifero, nell’energia e nella petrolchimica Shell è determinata a cercare petrolio in Piemonte e in Lombardia. L’azienda energetica ha infatti inviato la valutazione della compatibilità ambientale del progetto, ovvero la procedura per la Valutazione Impatto Ambientale (VIA) per la zona denominata Cascina Alberto.

Nella documentazione VIA sono contenuti gli elementi tecnici utili sia per per la programmazione di settore che per i documenti di pianificazione territoriale e urbanistica in vigore. Ne valuta gli impatti ambientali e il progetto può essere consultato da parte di qualsiasi interessato.

L’area “Cascina Alberto”

Si tratta di una zona che si estende per oltre 400 chilometri quadrati tra Piemonte e Lombardia. Le province interessate sono quelle di Biella, Novara, Vercelli e Varese.

L’obiettivo è quello di verificare se ci sia o meno la presenza petrolio tramite uno studio accurato che determina le condizioni geologiche adatte alla formazione e all’accumulo di idrocarburi.

A seconda dei dati ottenuti dallo studio, si potrà valutare se continuare con le attività di ricerca.

Indagini condotte mediante tecnologie all’avanguardia

Questa prima fase di indagine non sarà dunque invasiva. Grazie a tecnologie di ultima generazione in 2D e rilievi sismici passivi, si potranno raccogliere dei dati sulla struttura geologica del sottosuolo che confermeranno o meno la presenza di formazioni rocciose contenenti depositi di idrocarburi.

Tuttavia, l’acquisizione dei dati potrà aver luogo solo previa autorizzazione da parte delle autorità competenti, compresa ovviamente l’approvazione della VIA.

Una massiccia campagna di informazione e incontri con gli enti locali

Prima dell’avvio del progetto, Shell ha avuto modo di parlare e confrontarsi con diversi interlocutori, tra cui più di 220 rappresentanti delle istituzioni nell’area. E’ stata infatti fatta una grossa campagna informativa con oltre 110 incontri, tra cui 75 in Piemonte e 38 in Lombardia.