Shell scommette sull’auto elettrica e acquisisce New Motion

 

Il gigante del petrolio compra una consistente rete di ricarica per veicoli elettrici

Lo ha annunciato la scorsa settimana uno dei portavoce dell’azienda petrolifera Royal Dutch Shell. Il colosso olandese ha firmato un accordo per l’acquisto di NewMotion, una delle società più importanti specializzata nell’installazione di colonnine di ricarica nei parcheggi in Europa.

Il supermajor Shell ha fatto sapere che “come da accordi intrapresi, New Motion continuerà il suo business in qualità di sussidiaria di Shell”.

Mentre il vice presidente New Fuel Matthew Tipper ha dichiarato che “Le nuove tecnologie si evolvono per coesistere con quelle tradizionali. L’accordo è un passo importante per assicurare ai nostri clienti una scelta maggiore di rifornimento nei prossimi anni, in quanto”.

Sytse Zuidema, CEO di NewMotion, ha commentato: “Siamo entusiasti dei passi avanti che stiamo facendo per la transizione verso un trasporto meno inquinante”

Tuttavia, il prezzo dell’acquisizione non è stato reso noto.

New Motion

New Motion è un’azienda nata nel 2009. Ad oggi si contano più di 30 mila punti di ricarica privati in Olanda, Germania, Francia e Regno Unito.

Il gruppo olandese fornisce altresì più di 50 mila punti di ricarica pubblici in 25 stati europei.

Verso una progressiva elettrificazione dei trasporti privati in Europa

Negli ultimi anni sono molte le aziende fossili che hanno iniziato il percorso di sviluppo di tecnologie più pulite. Nei prossimi anni infatti, vedremo circolare decine di modelli elettrici al 100 percento o ibridi.

Vi sono poi alcuni paesi che stanno programmando il divieto della vendita di veicoli a benzina/diesel a partire dal 2030.

Ad esempio Parigi ha annunciato di voler proibire il transito di vetture tradizionali già dal 2024, in concomitanza con i Giochi Olimpici. Ma le auto diesel potrebbero essere vietate anche prima di tale data.

Per quanto riguarda Shell, il gruppo ha recentemente dichiarato il suo supporto per le energie pulite impegnandosi ad investire 1 miliardo di dollari all’anno a partire dal 2020.