Sospesa provvisoriamente la produzione al Centro Olio di Viggiano

 

Eni avvia le “procedure di fermo dell’impianto” di Viggiano

La faccenda risale al 4 aprile scorso, quando la regione della Basilicata aveva informato Eni del rilevamento da parte della protezione ambiente di sette campioni cospicuamente contaminati da ferro, manganese e idrocarburi policiclici aromatici che, a seguito di analisi più recenti, potrebbero aver inquinato addirittura alcuni affluenti del fiume Agri.

Di conseguenza la Giunta regionale, dopo aver riscontrato “le inadempienze e i ritardi rispetto alle prescrizioni regionali”, ha deliberato la sospensione di tutte le attività del Centro Olio di Viggiano di Eni.

Un portavoce del Cane a sei zampe ha quindi dichiarato che la società “prende atto del comunicato diffuso dalla Regione Basilicata relativo alla delibera di sospensione delle attività del Centro Olio Val d’Agri ed è in attesa di poter esaminare i contenuti della delibera della Giunta regionale”.

Inoltre, ha garantito che ” le operazioni per la messa in sicurezza e le attività di caratterizzazione sono condotte con la massima diligenza e impiego di risorse, offrendo continua e fattiva collaborazione a tutti gli organi competenti”.

Il Centro Olio di Eni a Viggiano

Si tratta dello stesso stabilimento che nel 2016 è stato costretto a fermarsi per cinque mesi a seguito della decisione della magistratura. Il fatto ha provocato un crollo pesante della produzione petrolifera nazionale. Infatti, si è passati da circa 5,4 milioni (nel 2015) a 3,7 milioni di tonnellate di greggio estratto.

L’impianto di Viggiano (Potenza) è il più grande giacimento di idrocarburi dell’Europa continentale e lavora quotidianamente migliaia di barili di petrolio greggio estratto dai pozzi in Val d’Agri. Il greggio viene poi trasferito tramite un centinaio di chilometri di condotte presso il Centro Olio.

Comunque, durante i giorni in cui lo stabilimento rimarrà chiuso, Eni potrà effettuare tutte le verifiche necessarie relative alle condizioni di sicurezza e rassicurare gli stakeholder sull’integrità del Centro Olio.