Statoil scopre greggio nei mari del Nord

Statoil ha scoperto fino a 130 milioni di barili di greggio nel mare del nord

La compagnia petrolifera norvegese Statoil ha scoperto grosse quantità di petrolio a largo di Moray Firth,  fiordo nel mare del nord situato sulle coste nord orientali della Scozia.

In un comunicato stampa il CEO dell’azienda norvegese ha fatto sapere che a seguito dei test preliminari condotti, la stima oscilla tra i 25 e i 130 milioni di barili di petrolio.

Statoil opera nell’area Verbier con il 70 percento di interessi. La scoperta è stata fatta con i partners di minoranza Jersey Oil e Gas (18 percento) e CIECO V&C Limited (12 percento).

Grande soddisfazione da parte della compagnia petrolifera

Jez Averty, vice presidente senior per il settore esplorazioni in Norvegia e Regno Unito, ha dichiarato: “Questo è senza dubbio un risultato incoraggiante sia per Statoil che per tutto il team inglese. Abbiamo provato la presenza di petrolio di buona qualità. Tuttavia, rimane ancora molto lavoro da fare, soprattutto per quanto riguarda le stime”.

Jenny Morris, vice presidente per l’esplorazione nel Regno ha commentato così la recente scoperta: “I risultati ci fanno capire che abbiamo preso la giusta decisione ad esplorare quel pozzo e questa scoperta è la conferma che potrebbero esserci ancora dei potenziali significativi in quel bacino”. Ha aggiunto poi: “Mentre gli altri due pozzi esplorati non hanno portato grandi risultati, siamo invece convinti del grande potenziale del UK continental shelf e di Verbier. Questi ultimi ci danno la sicurezza e determinazione a continuare la nostra attività di perforazione”.

La situazione delle campagne di esplorazione nel Mare del Nord

In generale, l’attività di esplorazione nel Mare del Nord è attualmente ai minimi storici dal 1970. Tuttavia, alcune settimane fa sia BP che Shell hanno fatto sapere che l’industria sta cercando di riprendersi e che adesso la situazione è in fase di miglioramento.