SUPER-OPEC: deciso il prolungamento tagli produzione pere altri nove mesi

OPEC e NON OPEC ha esteso i tagli alla produzione allo stesso ritmo e fino a marzo del 2018

Il ministro iraniano del petrolio Bijan Zanganeh, a seguito del vertice OPEC a Vienna, ha annunciato l’accordo tra Paesi Opec e non Opec per un prolungamento dei tagli di produzione per ulteriori nove mesi, a partire dal primo luglio fino a marzo 2018.

Le reazioni del mercato: Prezzo petrolio in calo nonostante l’estensione dei tagli

Il vertice, secondo il mercato, ha chiuso con “il minimo sindacale”. Olivier Jakob, analista di Petromatrix, ha infatti affermato che «il meeting OPEC dimostra che non c’è molto altro che si possa fare.

Nonostante l’accordo, le quotazioni sono scese sotto i 50 dollari al barile. Questo perché, secondo gli esperti e gli analisti del settore, il mercato aveva già “digerito” da diversi giorni la notizia di cui si parla da settimane, dandola per scontata. I

noltre, l’entità dei tagli è rimasta la stessa in quanto è stata ritenuta non necessaria una maggiore riduzione dell’output. Invece, la borsa non ha gradito e si aspettava tagli più consistenti.

Secondo Kim Brady, senior managing director della SOLIC Capital, in realtà il vertice non era in grado di prendere decisioni alternative ed ha dichiarato che: “Avevano detto che avrebbero fatto tutto il possibile per riequilibrare il mercato, ma non ci sono ancora riusciti,”

Quali sono i paesi che hanno proposto l’estensione?

Benché tutti concordassero nel proseguire il programma di tagli di produzione e nonostante una pluralità di opinioni sulla durata e sull’entità, sono la Russia e l’Arabia Saudita ad avere prevalentemente dimostrato la volontà di estendere i tagli, parlando sin da subito di un output di altri 9 mesi.

Dunque, non ci resta che aspettare i risultati dei prossimi mesi. Il prossimo meeting dei paesi produttori del cartello è previsto per il 30 novembre 2017.