La Svizzera finalmente pronta ad investire nelle rinnovabili

In Svizzera si cerca di dare finalmente priorità alle rinnovabili rispetto al nucleare

A seguito della catastrofe di Fukushima avvenuta nel 2011, la Svizzera è stata costretta a rivedere il suo programma energetico. 

A maggio 2017, il Paese ha infatti deciso di intraprendere la strada dell’abbandono del nucleare da effettuarsi entro il 2050.

Tuttavia, benché nel Paese vi sono le condizioni perfette per la produzione di energia solare ed eolica, le rinnovabili hanno fatto fatica a decollare fino ad ora.

Mentre ora invece, sembra che la Confederazione Elvetica abbia deciso di accelerare gli investimenti per promuovere le rinnovabili in modo tale da poter finalmente avviare concretamente la macchina dell’abbandono del nucleare, che attualmente produce il 33 percento della produzione energetica nazionale.

In particolare, il piano prevede una serie di misure necessarie per quando la risorsa nucleare sarà definitivamente esaurita (in Svizzera si contano ancora cinque impianti in funzione, due dei quali sono i più vecchi al mondo).

Il piano strategico di Lukas Gutzwiler

Gli impianti nucleare non hanno una lunghezza di vita fissa. Secondo il Ministro dell’Energia Lukas Gutzwiler, la loro durata dipende molto dallo stato di manutenzione.  

Tuttavia, ha sottolineato che il Paese deve “sostituire il nucleare prima che l’ultimo impianto venga spento.”.

Ha poi aggiunto che secondo il piano della Strategia Energetica 2050, le rinnovabili dovrebbero sostituire almeno la metà della produzione nucleare entro il 2035.

Le rinnovabili all’interno della “Strategia Energetica 2050”

La nuova legge sull’energia entrata in vigore a gennaio di quest’anno a seguito del referendum dello scorso maggio prevede misure per sviluppare l’efficienza energetica nel campo delle costruzioni, nella mobilità e nell’industria.

Altre misure sono invece state elaborate per aumentare le rinnovabili.

Il processo di cambiamento inizierà con la promozione e le normative delle stesse.

Per agevolare la transizione energetica il governo sta valutando di aumentare di 2.3 centesimi per kilowatt i prezzi per l’energia. In questo modo, ci si aspetta un aumento di 1.3 miliardi di franchi svizzeri da poter investire in energie alternative.