TAP Italia, avanti con il gasdotto

Progetto TAP, l’America incoraggia a proseguire

TAP, arriva dall’Ansa l’incoraggiamento dell’America, solo pochi giorni dopo la visita del premier Conte alla Casa Bianca.

Così dichiara il portavoce del Dipartimento di Stato USA ‘Sollecitiamo gli italiani a continuare la realizzazione del gasdotto TAP‘.

Continua affermando ‘TAP è un passaggio chiave per portare il gas del Mar Caspio in Europa’.

Questo perchè, il Southern Gas Corridor, di cui il TAP è l’ultimo braccio, rappresenta un maggiore sicurezza energetica per i consumatori europei e una maggiore concorrenza all’interno dei loro mercati dell’energia.

Infatti, permetterebbe all’Europa di avere a disposizione un’altra fonte di rifornimento per portare il gas dalla Russia e non contare solo sui progetti Nord Stream 1 e Nord Stream 2.

In più avere una sicurezza energetica è una strategia essenziale sia per gli USA che per l’Europa, una garanzia fondamentale per la capacità di affrontare le comuni sfide globali.

Trans Adriatic Pipeline – Il gasdotto

Il progetto è gestito da sei aziende, per l’Italia c’è Snam, poi Socar, Bp, Fluxys, Enagas e Axpo.

Un gasdotto di 878 chilometri che una volta costruito, collegherà la Trans Anatolian Pipeline all’Italia.

Il Southern Gas Corridor è un’infrastruttura che dovrà trasportare in Turchia e nell’Europa meridionale il gas naturale estratto nel giacimento Shah Deniz, in Azerbaijan.

Il gasdotto TAP porterà nel Vecchio Continente miliardi di metri cubi di gas naturale, il più pulito dei combustibili fossili.

Nonostante ciò, non mancano per l’Italia le proteste sull’impatto ambientale.

Il consorzio TAP, assicura però, che saranno seguite le linee guida della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS).

Difatti, l’obiettivo è quello di rispettare l’ambiente e minimizzare gli impatti senza provocare alcun danno alla vegetazione marina e alla macchia mediterranea.

Il governo italiano appoggia il proseguo del gasdotto TAP

Il board della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, il 4 luglio scorso, ha approvato un finanziamento a favore del TAP del valore complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Di questi, 500 milioni forniti direttamente dall’istituto finanziario comunitario.

Allo stesso modo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rafforza il progetto in questi giorni in visita di Stato in Azerbaijan.

Durante l’incontro svoltosi nella capitale Baku con il Presidente azero Ilham Aliyev, Mattarella ha, difatti, assicurato che ‘c’è il comune impegno a portare a compimento il corridoio meridionale’.

Dichiarazione avvallata dallo stesso Aliyev, che ha ribadito ‘il progetto TAP serve’.

Quindi una posizione netta quella del nostro Presidente.

D’altra parte l’approvvigionamento del gas e la competizione all’interno dei mercati delle fonti sono un argomento sempre più strategico per l’Italia.

In breve, secondo le recenti statistiche della GSE Gestore dei Servizi Energetici, nel 2017 il gas ha superato le fonti rinnovabili nel mix energetico italiano.

In particolare, il gas naturale è salito dal 37,97% nel 2016 al 42,34% nel 2017.

Non resta, quindi, che seguire i lavori di costruzione.

Recente è l’avvio della fase 2 del campo estrattivo e la consegna del primo gas in Turchia.

Il completamento dell’intera linea di pipeline con l’allaccio del TANAP al TAP è attesto per il 2019.