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TAP al via i lavori di costruzione in Albania

Tutto pronto per la posa del tubo offshore nel punto di approdo albanese

TAP, sono partiti il 19 di ottobre i lavori di costruzione del tratto offshore del gasdotto che collega l’Italia all’Albania.

Come da programma, l’installazione fisica del gasdotto avverrà nel 2019 e sarà lungo 105 chilometri.

La posa della prima pietra è stata celebrata durante una cerimonia alla quale hanno preso parte i rappresentanti del progetto e le autorità locali.

Per l’Albania, il Primo Ministro Edi Rama, Damian Gjiknuri, il Ministro delle Infrastrutture e dell’Energia, Armando Subashi, il sindaco di Fier.

Ovviamente non potevano mancare la direzione di TAP e altri stakeholder di rilievo.

La cerimonia in Albania: TAP porterà benefici alla comunità locale

Per iniziare, il Primo Ministro Rama e l’Amministratore Delegato di TAP Luca Schieppati, hanno illustrato la sezione offshore del gasdotto su una mappa. Questo a simboleggiare la sezione del tratto albanese che sarà presto completata.

Successivamente hanno presentato con entusiasmo l’avanzamento del progetto e i benefici che porterà alle comunità locali.

Difatti TAP rappresenterà una nuova risorsa di gas per uso domestico e industriale, che aumenterà la sicurezza degli approvvigionamenti energetici nell’area interessata. 

Infine Rama e il Ministro Gjiknuri hanno sottolineato il forte partenariato tra TAP e Albania.

TAP soddisfatta, le dichiarazioni dei suoi rappresentanti

L’Amministratore Delegato di TAP, Luca Schieppati, ha dichiarato: “Si tratta di un altro importante tassello verso il completamento del progetto TAP e l’entrata in funzione nel 2020. Uno dei progetti infrastrutturali più strategici e consolidati nel panorama europeo. Complessivamente, infatti, è stato completato oltre l’80% del progetto e siamo orgogliosi di lavorare nel rispetto dei più elevati standard e delle migliori prassi industriali”.

John Haynes, Project Director di TAP, ha aggiunto: “Per la prima volta in Albania si svolgono lavori di ingegneria di una simile portata. I tubi di acciaio saranno assemblati in mare, a bordo di navi all’avanguardia. A quel punto, i giunti di saldatura verranno testati e il gasdotto verrà calato sul fondale marino, raggiungendo una profondità di oltre 810 metri sotto il livello del mare. Saranno utilizzati all’incirca 9.000 tubi con un diametro di 36 pollici, per un peso complessivo di quasi 100.000 tonnellate”.

Conclude il Country Manager di TAP per l’Albania, Malfor Nuri e ringrazia il governo albanese per il sostegno: “Abbiamo creato relazioni forti e di lungo periodo con le comunità che si trovano nel tracciato del gasdotto. Questi sono basati sulla trasparenza e la fiducia. Siamo molto orgogliosi dei nostri investimenti in progetti sociali e ambientali, che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle popolazioni locali. TAP non è solo uno dei maggiori investimenti esteri diretti; è uno dei più importanti progetti energetici per il paese, che vale circa un miliardo e mezzo di euro”.

Saipem per TAP, il suo appaltatore

Ultimo ma non meno importante, il ruolo di Saipem. La contrattista responsabile per l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione della sezione offshore del progetto.

Nel complesso, per la costruzione del tratto in mare aperto verranno utilizzate dieci navi: due imbarcazioni si dedicheranno alla posa dei tubi (una posa tubi semisommergibile lavorerà in acque profonde, un’imbarcazione più piccola sarà usata vicino a riva); le altre otto si occuperanno di dragaggi, trasporto dei tubi, costruzioni leggere, movimentazione di ancora, traino e attività di ispezione.