iranian oil export

Torna in Europa il petrolio iraniano, previste esportazioni per 300.000 barili al giorno

Con la fine delle sanzioni, l’Iran punta a tornare rapidamente tra i protagonisti del mercato del petrolio. Secondo il ministro iraniano del petrolio Bijan Zanganeh l’entità delle esportazioni attese verso l’Europa ha già raggiunto i 300.000 barili al giorno, il 54% della quantità esportata prima che le sanzioni venissero comminate nel 2012, a causa del programma nucleare dell’Iran.

Zanganeh ha infatti segnalato l’esistenza di un accordo tra la compagnia nazionale iraniana del petrolio e Total, per la consegna all’oil company francese di 160.000 barili al giorno di greggio. Il contratto dovrebbe essere finalizzato il prossimo 16 febbraio. Anche Eni, secondo le dichiarazioni del ministro iraniano, avrebbe manifestato interesse per l’acquisto di 100.000 barili di greggio: contratto che dovrebbe essere discusso nei prossimi giorni nel corso di una visita a Teheran dei rappresentanti di Eni. Altri 60.000/70.000 barili sarebbero infine stati richiesti dalla raffineria italiana Saras.

I nuovi contratti siglati dall’Iran, inclusi anche quelli nei settori esplorazione e sviluppo, dovrebbero attrarre oltre 40 miliardi di dollari di nuovi investimenti stranieri nel paese. Al momento, l’Iran ha rinviato a novembre una conferenza prevista a Londra per febbraio, in cui avrebbe dovuto annunciare la sottoscrizione di nuovi contratti. Secondo fonti iraniane, il ritardo sarebbe da attribuire alla richiesta degli Stati Uniti di attendere la conclusione definitiva degli accordi sul nucleare.