Total ha acquistato la danese Maersk Oil per 7,45 miliardi di dollari

Un affare da 7,45 miliardi di dollari e un miliardo di barili di riserve

Il colosso francese Total ha acquisito le attività petrolifere del colosso danese Maersk Oil per ben 7,45 miliardi di dollari (5 miliardi di dollari cash e 2,5 in debiti). Total conquista così il secondo posto come produttore dei pozzi del Mare del Nord mentre il gruppo Maersk si occuperà delle spedizioni e della logistica. 

Patrick Pouyanné, direttore generale del gruppo Total, ha commentato così l’acquisizione: “Per noi era tempo di fare ciò che una compagnia di petrolio e gas dovrebbe fare in un periodo come questo, quando i prezzi sono più bassi e i costi vanno giù. Lanciare nuovi progetti o acquistare nuove riserve a prezzi attraenti.”

Dall’altra parte Maersk, che per più di cinquant’anni è stata la principale compagnia petrolifera nel Mare del Nord assicurando l’indipendenza del gas e petrolio in Danimarca, ha semplicemente messo in pratica il progetto che aveva annunciato l’anno scorso: una ristrutturazione interna con il nuovo obiettivo di sviluppare il trasporto navale e il settore della logistica.

Le condizioni dell’acquisto

L’accordo prevede il trasferimento di 4,95 miliardi di dollari in azioni da Total a Maersk (circa il 3,8% del capitale del gigante francese). Total inoltre si prenderà in carico 2,5 miliardi di debiti e un posto nel consiglio di amministrazione.

Le Borse hanno apprezzato la notizia. Maersk ha infatti guadagnato il 2,9% mentre Total è salita del 0,3%. 

Gli effetti positivi dell’acquisizione per Total

Grazie alla molteplicità di pozzi attivi posseduti da Maersk nelle regioni del Nord, Total vedrà un aumento improvviso delle riserve ed una crescita di produzione. In termini di numeri, il gigante francese prevede un aumento di 1 miliardo di barili di petrolio equivalente di riserve, una produzione aggiuntiva di 160 mila barili al giorno entro il 2018 destinato a crescere ulteriormente a 200 mila barili entro il 2020.

Una vera sfida per Total anche dal punto di vista concorrenziale. Crescerà infatti la competizione con le altre big petrolifere che operano nello stesso bacino geografico.