Total rafforza la presenza nella regione del Mediterraneo grazie a nuovi contratti con Libano

Total consolida la sua presenza nel Mediterraneo grazie ad accordi nuovi con il Libano per esplorazione e produzione 

Il consorzio internazionale Total (formato dalla francese Total 40%, dall’italiana Eni 40% e dalla russa Novatek 20%) e il governo del Libano hanno firmato due nuovi contratti per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas naturale.

Si tratta dei blocchi di riserva numero 4 e 9 situati nell’offshore libanese.

Precisamente, i blocchi si trovano nella parte orientale del Mare del Mediterraneo.

Gli accordi sono relativi all’esplorazione di almeno un pozzo per ogni blocco per i primi tre anni.

Stéphane Michel, Vice Presidente Senior esplorazione & produzione per il Medio Oriente e il Nord Africa ha fatto sapere in una nota che: “Total è diventata un player stabile nel settore marketing del Libano. L’azienda è lieta di allargare la sua presenza nel Paese lavorando nell’esplorazione e produzione. Questi nuovi contratti fanno parte di una strategia aziendale più ampia nel settore delle esplorazioni. La nostra priorità è quella di iniziare le esplorazioni nel pozzo del blocco 4 nel 2019”.

Cautela per il blocco numero 9 a causa dei conflitti in corso tra Libano e Israele

Per quanto riguarda il blocco 9, l’azienda ha fatto sapere di essere ben consapevole delle dispute per i confini tra Libano Israele attualmente in atto.

Conflitti che si sono verificati particolarmente nella parte meridionale del blocco ma che copre una area davvero limitata (meno del’8% della superficie del blocco).

La parte principale del blocco è invece situata a circa 25 chilometri dall’area “nera”, e Total ha confermato che benché userà tutta la cautela del caso, le esplorazioni del blocco 9 non avranno alcuna interferenza con il campo collocato a sud dell’area di confine.

I ricavi a cui punta il governo libico

Secondo quanto riferito dal ministro per l’Energia Cesar Abi Khalil, lo Stato si aspetta di ricevere all’circa il 65% dei ricavi provenienti dal blocco offshore 4 e il 60% dal blocco 9.