Tre nuove aree per Eni in Messico

Eni ancora in espansione in Messico con ulteriori 3 licenze

La società italiana attiva nel settore oil&gas Eni, si espande ulteriormente in Messico, paese dove è presente dal 2006. Il gigante si è infatti aggiudicato 3 delle 10 aree offshore situate all’interno del bacino di Sureste, nel Golfo del Messico.

Si tratta di aree assegnate dalla Commissione Nazionale degli Idrocarburi (Cnh) a seguito della prima asta petrolifera “Ronda 2”, riferite a blocchi nei bacini di Sureste e Tampico Misantla e profondi fino a 500 metri.

Il portavoce Eni hanno affermato che l’obiettivo è quello di “ampliare ulteriormente la propria presenza in un mercato che solo con la riforma energetica del 2014 si è aperto ad investimenti stranieri, e che ha un grande potenziale di crescita”.

Le licenze nuove

Grazie a queste nuove licenze, Eni opererà il Blocco 10 con il 100 percento (per questo blocco, attualmente la società sta già effettuando attività di esplorazioni ed è in procinto di avviare una rapida messa in produzione del sito di Amoca), il Blocco 4 con il 60 percento (il restante 40 percento è di Citla) e il Blocco 7 con il 45 percento, mentre Cairn detiene il 30 e Citla 25 percento.

Secondo Eni, questi nuovi blocchi “permetteranno, in caso di successo esplorativo, di costruire un business operato con massa critica e sinergie operative nel Paese”.

Per quanto riguarda la parte relativa alla contrattualistica, tutte le pratiche saranno gestite e supervisionate da Eni Mexico, società controllata di Eni fondata nel 2015. Il tutto dovrà essere approvato dalle autorità locali.

La presenza di Eni in Messico

Come accennato, Eni é presente in Messico dal 2006. Per il cane a sei zampe, il Messico rappresenta un paese con grandi potenzialità e prospettive di sviluppo.

Entro la fine di questo anno, Eni prevede di terminare la campagna di delimitazione, per poi presentare in tempi rapidi il piano di sviluppo dei giacimenti alle autorità competenti.