Trinidad e Tobago: scoperto grande giacimento di gas

Trinidad e Tobago: Repsol e BP annunciano importante scoperta di gas

Repsol, azienda energetica spagnola, ha dichiarato di aver fatto una significativa scoperta di un giacimento di gas insieme a BP a Trinidad e Tobago.

Si tratta di una della più grandi scoperte fatte negli ultimi dieci anni in questa zona, nonché la più importante per l’impresa iberica negli ultimi 5 anni.

Repsol detiene il 30 percento nel consorzio che ha trovato il giacimento, mentre il rimanente 70 percento è di BP.

Il giacimento e le risorse

In termini di risorse, si stima una quantità che si aggira intorno ai 2 miliardi di piedi cubici di gas i quali, come ha reso noto il quotidiano Expansion, equivalgono ad un consumo di due anni di gas in Spagna.

Il gas è contenuto in due pozzi situati nel blocco orientale: Savannah e Macadamia, e si trovano all’interno del bacino Columbus di Trinidad ad una profondità di 150 metri.

La scoperta si aggiunge ad un’altra fatta recentemente dalla petrolifera spagnola

Si tratta del ritrovamento più importante degli ultimi 30 anni su territorio statunitense. A marzo Repsol ha infatti scoperto un maxi giacimento in Alaska di circa 1,2 miliardi di barili di greggio, 120 mila barili al giorno. 

I pozzi dal grande potenziale, denominati Horseshoe-1 e Horseshoe-1A sono stati perforati durante l’inverno 2016-2017 

Trinidad e Tobago e il progetto Angelin

Dopo gli Stati Uniti, Trinidad e Tobago è senza dubbio lo stato più importante per Repsol in termini di produzione. Nel 2016 sono stati estratti 101,887 barili. Dall’altro canto, le autorità del paese hanno approvato lo sviluppo del progetto Angelin per il quale il colosso spagnolo detiene il 30 percento.

La piattaforma in costruzione è posta a 40 chilometri da Trinidad e si stima che i pozzi raggiungeranno i 4000 metri di profondità. Le attività di perforazione potrebbero iniziare nella seconda metà del 2018, mentre la produzione inizierà nel 2019.