Trivellazioni “Monte Cavallo”: un progetto insostenibile secondo molti

Il progetto Monte Cavallo

“Monte Cavallo” è un progetto di Valutazione di Impatto Ambientale per verificare o meno la presenza di nuovi accumuli di idrocarburi tramite uno studio approfondito con rilievi da effettuare in un’area tra la Campania e la Basilicata e che interessa comuni come Paterno, Sala Consilina, Sassano, Brienza etc..

In questa fase sarebbe possibile comparare i dati acquisiti in passato da compagnie petrolifere che hanno condotto gli stessi studi con quelli di Shell.

Ennesima istanza da parte di Shell

In passato, Shell ha più volte richiesto l’avvio della valutazione che però non è mai stata autorizzata. Questo grazie ai comuni e alle associazioni interessate, che si sono schierate contro la compagnia petrolifera rifiutando in modo categorico eventuali estrazioni di petrolio.

Infatti, aderire alle attività di estrazione significherebbe compromettere le caratteristiche del territorio, dai beni culturali alle produzioni agricole.

A dicembre dello scorso anno però, Shell è tornata a farsi sentire presentando nuovamente l’istanza per l’avvio della procedura al Ministero dell’Ambiente. Stavolta, oltre ai comuni e le associazioni, sono scesi in campo anche comitati quali ‘Meet Up Amici di Beppe Grillo’ , ‘ Giustizia Possibile’ e il Codacons per dire no. Questi ultimi infatti, hanno presentato una petizione al Presidente del Consiglio regionale della Campania.

Franco Ortolani contrario a Monte Cavallo per salvaguardare il patrimonio idrogeologico del territorio

Anche il geologo Franco Ortolani dell’Università Federico II è intervenuto sul caso. Secondo il Professore, iniziare una trivellazione in questi luoghi è chiaramente incompatibile con le acque potabili provenienti dal sottosuolo di quell’area.

Il serbatoio idrogeologico alimenta infatti il Vallo di Diano con più di 2000 litri di acqua al secondo ed è dovere della Regione Campania vigilare sulla questione per tutelare il patrimonio idropotabile di quel territorio.

Inoltre secondo Ortolani, il permesso del progetto è stato palesemente uno sbaglio da parte dello Stato e deve essere estinto immediatamente.

Non ci resta che attendere i nuovi sviluppi.