Trump e il futuro del gas e petrolio

Dubbi e contraddizioni per le strategie poco chiare del neo presidente

Con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio scorso, ci sono ancora molti lati oscuri e dubbi da chiarire da parte della nuova Amministrazione per quanto riguarda il futuro di oil&gas.

Durante la sua campagna, il neo presidente ha più volte affermato l’intenzione di voler far diventare l’America una potenza energetica e di voler investire sul gas naturale, tuttavia è il ‘come’ che rimane ancora un mistero.

Una campagna elettorale imprevedibile che sfocia in un’amministrazione incerta?

Paul McConnell, Direttore Ricerche dell’azienda Wood Mackenzie (WoodMac), ha dichiarato di avere forti dubbi sull’agenda di Trump definendola in qualche modo contraddittoria. Inoltre, la sua abilità nel gestire la situazione potrebbe essere molto limitata.

Per di più, rimane incerto se il programma di investimento nelle infrastrutture del presidente porteranno davvero ad una crescita economica.

Il tempo ci dirà quali saranno effettivamente gli impatti di questa nuova Amministrazione nel campo del gas e petrolio. Resta comunque il fatto che per ora, l’industria ha reagito in maniera positiva e si spera che le iniziative della Casa Bianca possano consentire alle compagnie del settore di operare con più fiducia e senza dover far fronte ad ulteriori regolamentazioni, come avvenuto fino ad ora con Obama.

L’insistenza di Trump di volere apportare una serie di nuove sanzioni all’Iran potrebbe rivelarsi problematica. La decisione OPEC del 30 novembre per il taglio della produzione non ha incluso l’Iran, al quale è stato permesso di incrementare l’output a livelli pre-sanzionali.

La previsione degli Stati Uniti di alzare le sanzioni potrebbero avere un impatto sui mercati, anche se la questione delle sanzioni è un accordo globale ed è poco probabile che l’amministrazione Trump riesca a modificarlo facilmente.

A questo si aggiungono i discorsi fatti dal presidente contro alcune razze e culture, la paura che il presidente nuovo eletto possa guidare l’America ad una sorta di isolamento, e il clima di incertezza sulle future relazioni con l’Arabia Saudita e altri paesi OPEC.

Il futuro dei mercati

Inoltre, Kenneth Medlock, direttore del ‘Center for Energy Studies at Rice University’ ha affermato che il futuro dei mercati del settore energia saranno guidati dalle nazioni che oggi come oggi si trovano in fase di sviluppo come ad esempio l’Asia, e con le risorse ‘profondamente non convenzionali’ dell’emisfero occidentale, si assisterà a dei notevoli cambiamenti nel trade energetico internazionale che senza dubbio ridefinirà i mercati e le relazioni geopolitiche.