Trump sta per approvare un piano record di concessioni offshore

L’America punta al dominio energetico: In arrivo 47 nuove concessioni per trivellazioni offshore

La notizia è stata diffusa ieri dal segretario di stato alle Risorse naturale, Ryan Zinke durante una conference call.

L’amministrazione di Washington si prepara a concedere 47 nuove autorizzazioni per trivellare pozzi offshore. Si tratta di giacimenti rimasti off-limits per anni negli oceani Atlantico, Pacifico, il Mar Glaciale Artico e nel Golfo del Messico.

Più precisamente, il programma record di concessioni avrà la durata di cinque anni (dal 2019 al 2024) e riguarda attività di esplorazione ed estrazione di gas e petrolio in aree offshore.

Il progetto coprirà quasi tutte le acque del territorio degli Stati Uniti, comprese quelle che bagnano California e Florida. 

Si parla dunque di uno smantellamento totale delle decisioni prese dal presidente precedente Obama, il quale aveva stabilito che si poteva esplorare solamente il 6 percento di giacimenti offshore americani.

Si preannunciano grandi battaglie con gli ambientalisti

Ovviamente l’annuncio di ieri non ha lasciato indifferenti le associazioni ambientaliste.

Le dichirazioni di Zinke hanno infatti scatenato immediatamente grosse polemiche e sono state annunciate grandi battaglie.

Un portavoce di Sierra Club, una delle più grandi associazioni ambientaliste americane, non ha tardato a commentare la situazione.

Ha infatti affermato che “L’espansione delle trivellazioni offshore incontra una forte opposizione sia da parte di numerosi rappresentanti del partito democratico che di quello repubblicano, così come dalle comunità locali e dai governatori di stati come il New Jersey, la Carolina del Nord, la Carolina del Sud, la Virginia e la Florida.” Ha poi aggiunto: “Anziché ascoltare la popolazione, che medita un’azione legale contro il governo, Trump e Zinke ascoltano gli industriali che hanno finanziato la campagna elettorale e che oggi compongono la loro amministrazione”.
Anche Rick Scott, governatore repubblicano della Florida ha fortemente criticato la decisione di Trump. Ha infatti dichiarato di avere già chiesto un incontro urgente con Zinke per discutere della questione.