L’UE finanzia progetti nell’industria dei trasporti

 

In arrivo 22,2 milioni di euro destinati a progetti che riguardano le reti trans europee

Gli Stati membri dell’UE hanno approvato pochi giorni fa la proposta della Commissione di stanziare un totale di 22,2 milioni di euro da suddividere in vari progetti per mettere insieme le priorità derivanti dall’energia della comunità europea con le reti di trasporto.

Il finanziamento rientra nel programma CEF (Connecting Europe Facility), il quale rappresenta uno dei più importanti strumenti di finanziamento nell’ambito della strategia energetica dell’Unione Europea che si occupa della promozione, dell’occupazione, della competitività e della crescita mediante investimenti mirati in infrastrutture a livello europeo.

Violeta Bulc, Commissaria UE ai Trasporti, ha recentemente commentato: “I trasporti europei dipendono ancora dal petrolio per il 94% del loro fabbisogno energetico. Per questo abbiamo deciso di finanziare progetti mirati a sviluppare l’utilizzo di fonti energetiche alternative”.

Le sette azioni

Le sette azioni sono state selezionate nel modo seguente:

Quattro rientrano nei trasporti “autostrade del mare”, “porti marittimi” e “trasporto multimodale”

Due sono relative al campo dell’energia elettrica (in particolare, le strade ed i modi di trasporto multimodale

Una riguarda le reti “intelligenti” (trasporto ferroviario

L’UE co-finanzia il progetto per un nuovo gasdotto tra Italia – Malta

Ma c’è anche il progetto italo-maltese per il quale la capitale maltese (che non ha mai visto il metano) che, in qualità di guida rappresentante del progetto, ha ottenuto ben 600.000 euro dall’UE. Si tratta, tramite un accurato studio di fattibilità (bandito lo scorso dicembre), di costruire un gasdotto LNG che collega i due paesi mediterranei (attraverso la Sicilia), che prevede altresì l’installazione di impianti di bunkeraggio navale per i porti di La Valletta, Marsaxlokk e un rigassificatore offshore (Floating Storage).

Secondo le prime analisi effettuate nei mesi scorsi, il gasdotto Malta-Sicilia potrebbe comportare un investimento iniziale di circa 290 milioni, che potrebbero successivamente scendere a 230 milioni.