Via libera alla costruzione del Turkish Stream

Accordo tra Turchia e Russia: Gazprom inizia i lavori al gasdotto

Il colosso dell’energia russo Gazprom ha avviato i lavori di posa dei tubi della sezione offshore del gasdotto Turkish Stream lungo i fondali del Mar Nero e che arriverà in Europea senza passare dall’Ucraina.

I lavori sono iniziati 4 giorni dopo l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo di Stato turco Tayyip Erdogan a Sochi, in cui si è raggiunto l’accordo per il via libera alla costruzione del gasdotto “Turkish Stream”.

L’amministratore delegato del gigante russo, Alexej Miller ha dichiarato:

“Oggi abbiamo iniziato la fase pratica del progetto di Turkish Stream, ovvero la posa della sezione offshore. Il progetto si realizza secondo i tempi previsti ed entro la fine del 2019 i nostri clienti turchi ed europei otterranno una nuova rotta affidabile per l’importazione di gas russo”.

Rapporti difficili tra i due Stati

In realtà, l’intesa tra i due Paesi era stata già firmato da tempo e lavori di costruzione sarebbero dovuti iniziare già da alcuni mesi. L’accordo, che ha durata quinquennale con opzione di rinnovo, regola la progettazione, la costruzione, la gestione di due linee offshore e di due sezioni onshore del gasdotto.

Tuttavia, il progetto è rimasto a lungo congelato a causa dei rapporti tesi sfociati in crisi diplomatiche fra i due Stati durante gli ultimi anni. Si ricorda ad esempio l’episodio dell’abbattimento del jet russo ai confini con la Siria nel 2015 e le conseguenti sanzioni per la Turchia, oppure l’omicidio dell’ambasciatore di Mosca ad Ankara l’anno scorsa.

Tuttavia, i due Stati sembrano essersi riappacificati e i due presidenti si sono finalmente incontrati faccia a faccia per discutere dei temi più caldi, tra cui appunto il gasdotto Turkish Stream.  

Il gasdotto Turkish Stream

Il gasdotto Turkish Stream sostituisce il progetto South Stream ed è stato ideato per aggirare il territorio ucraino.

Il primo tratto da completare è quello che passa a largo delle coste russe nei fondi del Mar Rosso. Si collegherà poi con la regione russa di Krasnodar con quella turca-europea della Tracia. per poi continuare verso i paesi europei passando dalla Grecia. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2019.