Via libera del governo USA: Si potrà esplorare anche nelle aree protette dell’Alaska

 

Il cosiddetto “capolavoro della Terra” a rischio trivellazione

C’è un posto in Alska definito “uno dei capolavori della Terra”. Stiamo parlando dell’Arctic National Wildlife Refuge (ANWR), ovvero un gruppo di aree protette. ANWR è una delle aree più primitive ed è la casa degli orsi polari, degli uccelli migratori e di altre specie di animali selvatici.

Per gli Stati Uniti, questo posto è chiamato “area 1002”.

Stando a degli studi condotti dallo United States Geological Survey (USGS), agenzia scientifica americana, ci sarebbero grossissime quantità di greggio nel sottosuolo di queste aree.

Già dal 1977 sono stati fatti vari tentativi di esplorare le risorse del rifugio, ma sono sempre stati bloccati dal parere contrario dell’opinione pubblica…fino allo scorso weekend.

Si tratta dell’inizio della fine?

I politici hanno cercato di industrializzare l’area per anni senza successo. Ma da ora in poi, le porte per esplorare e produrre petrolio nelle aree dell’Alaska finora rimaste incontaminate potranno aprirsi.

Dietro questa decisione c’è la senatrice repubblicana Lisa Murkowski, che da decenni combatte per l’apertura dell’area 1002.

Dopo l’approvazione della legge, la senatrice ha espresso tutta la sua soddisfazione scrivendo la seguente nota sul suo sito internet: “Oggi abbiamo fatto un grande passo avanti per assicurarci il futuro dell’Alaska. Ringrazio tutti i senatori che si sono presi il tempo per conoscere le nostre opportunità e i nostri bisogni. Li ringrazio per per aver votato per l’Alaska. Siamo grati per il loro supporto e la loro determinazione nell’andare avanti con questo progetto volto alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla crescita e all’energia.”

I dubbi sul progetto

Le domande e le incognite relative a questo progetto sono molteplici. Tuttavia, il dubbio principale è cosa succederà quando la domanda di petrolio si abbasserà e le energie rinnovabili diventeranno economicamente più vantaggiose?

Ma non solo. La domanda che allarma di più è che fine farà il “capolavoro della Terra?”.

Jamie Williams, presidente di The Wilderness Society e a favore della conservazione dell’Alaska ha dichiarato: “E’ oltremodo oltraggioso che la lobby del petrolio e i loro alleati nel Congresso stiano facendo di tutto per distruggere il gioiello del sistema selvatico americano dopo decenni di supporto bipartisan per proteggere proprio queste aree.”